Ragazze fantastiche e dove trovarle – intervista a MADDALENA SULTATO

Per la seconda puntata di questa rubrica alla scoperta delle ragazze della Senior Femminile di Mirano incontriamo Alena. Prima di cinque fratelli, famiglia immersa nello sport della palla ovale. Ci spiega come questo albero genealogico rugbistico abbia influito sulla sua scelta di giocare a rugby. Questo e molto altro lo potete trovare in queste botte-risposte e nelle domande a cui Maddalena ha risposto per noi.

Nome: Maddalena

Data di nascita: 21/02/2000

Soprannome: Alena

Motivo del soprannome: Me l’ha dato Butch – giocatore della prima squadra – mentre allenavo i bimbi, quando il restante delle lettere del mio nome nel k-way si erano staccate formando ALENA.

Maglia numero: 13

Gusto gelato preferito: Vado a sentimento

Se fossi un cocktail quale saresti? Ehm… Non conosco i cocktail, ma probabilmente qualcosa di dolce, forse non troppo forte. 

Pizza che prendi sempre: Anche qui vado a sentimento. Però marinara/margherita vanno sempre bene. 

Momento dell’allenamento che preferisci? La fine, quando tutte assieme e sudaticcie si fa il saluto e ci si avvia verso gli spogliatoi, con un mood molto più tranquillo.

In trasferta, spogliatoio vuoto; dove ti sistemi? Sicuramente in un posto vicino al muro e non in mezzo, poi se è in angolo non è male come cosa. 

Ferro o plastica? Dipende dal campo e dal tempo.

Riti scaramantici pre-partita? Nope, a meno che dormire prima non sia un rito…

Hobby/sport precedenti: Disegnare è un hobby, vero? Comunque ho fatto nuoto per un gran bel po’ di anni.

Paradenti si o no? Yep

Calzettone su o giù? Solitamente giù, se fa tanto freddo su. Ma può succedere che ce ne sia uno su e uno giù. 

Da quanto giochi a rugby e da quanto tempo con la Rugby Mirano?
Dall’ottobre 2015 (mi pare) sempre alla Rugby Mirano comunque

Com’è iniziata la passione per lo sport della palla ovale?
Allora, Seba – uno dei fratelli Sultato – è stato portato da un amico, gli è piaciuto e ha continuato. È piaciuto anche a Daria ed Emma – altre due sorelle della famiglia – che hanno iniziato, e quando Daria non ha più potuto giocare con i maschi, ci siamo spostati a Mirano e hanno ripreso là. A me è piaciuta la prima squadra e quindi ho provato per quello, poi sono rimasta per le mie compagne di squadra.

E cosa ti ha convinto a continuare a giocare?
Le ragazze con cui giocavo. Ho legato moltissimo con alcune di loro che mi hanno aiutata molto durante gli anni. 

Se le tue compagne ti dovessero descrivere con tre parole quali sarebbero?
Non ne ho idea… Con l’aiuto della mia compagna Luna: disponibile, dolce, testarda. 

Hai conosciuto qualcuno che ti ha ispirato per quanto riguarda il mondo del rugby?
Non credo ci sia una persona sola: chi gioca a rugby è sempre, a modo suo, una persona che può ispirare in qualche modo. Cerco di prendere il più possibile da chi mi sta attorno, dalle mie compagne di squadra in primis, ma al momento non ho ancora trovato una persona che mi colpisse particolarmente. 

Qual è il giocatore di rugby che ammiri di più al mondo?
Credo Ian McKinley, vista la sua storia e quanto abbia lavorato per arrivare dov’è ora. E poi c’è Michi Campa, che adoro. 

La canzone che ti dà la carica prima di una partita?
Uhm… Vado a sentimento anche con quelle – risata – anche se probabilmente è qualcosa inerente al rock la maggior parte delle volte. 

Chi è il/la migliore compagno/a di trasferta in pullmino?
Sono indecisa tra Giada, Pinkie e Luna.

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