Ragazze Fantastiche e dove trovarle: intervista a Giorgia Bonaldo

Buongiorno cari lettori e curiosi, oggi abbiamo una nuova intervista per voi. Con la rubrica Ragazze Fantastiche e dove trovarle (alla Rugby Mirano) questa volta scopriremo come mai una prima linea possa essere definita “dinamica” dalle sue compagne di squadra. Non vi resta altro che leggere l’intervista di Giorgia.

Nome: Giorgia Bonaldo

Data di nascita: 11/05/1991

Soprannome: Gio

Maglia numero: 1

Gusto gelato preferito: Pistacchio

Se fossi un cocktail quale saresti: Gin Tonic

Pizza che prendi sempre: Diavola con patate fritte

Momento dell’allenamento che preferisci: Il reparto per la mischia e le “prove” pre partita

In trasferta, spogliatoio vuoto; dove ti sistemi? Occupo letteralmente una panca da sola… Si sa che io e le mie cose necessitiamo di spazio.

Ferro o plastica? Plastica in allenamento e ferro in partita.

Hobby/sport precedenti: Io sono quella dei tentativi: ho provato danza, pallavolo, nuoto, funky… e altro che neanche mi ricordo; lo stesso si può dire per gli hobby, provati più di quelli che riesca a ricordare

Paradenti sì o no:

Calzettone su o giù? Su, elastici permettendo

 

Da quanto giochi a rugby e da quanto tempo con la Rugby Mirano?
Sono circa cinque anni che gioco, a Mirano da quattro.

Com’è iniziata la passione per lo sport della palla ovale?
Il primo contatto è stato a una sagra di paese in cui c’era a fare terzo tempo quella che poi è diventata la mia prima squadra. Le ho conosciute, ho provato e mi è piaciuto.

E cosa ti ha convinto a continuare a giocare?
Ammetto che subito la parte che mi ha conquistata è stata quella del terzo tempo, poi a poco a poco ho iniziato ad amare il gioco (oltre che a iniziare a capirlo) e ad amare il senso di appartenenza, il senso di squadra. E ovviamente continuo ad amare il terzo tempo.

Se le tue compagne ti dovessero descrivere con tre parole quali sarebbero?
Festaiola, dinamica (non in campo) e sincera. Ammetto che me le sono fatte suggerire e spiegare, soprattutto la parte del dinamismo. Devo dire che la spiegazione mi è piaciuta molto, a quanto pare faccio tante cose e trasmetto energia, non male direi.

Hai conosciuto qualcuno che ti ha ispirato per quanto riguarda il mondo del rugby?
Mi sono affacciata tardi a questo mondo e ammetto di essere ancora in fase di apprendimento però se devo pensare a giocatori che mi ispirano diciamo in generale sono le prime linee. In Italia direi Marco Riccioni e all’estero sicuramente Joe Marler.

Qual è il giocatore di rugby che ammiri di più al mondo?
Probabilmente Martin Castrogiovanni sia per la carriera rugbistica che come persona. Penso che per quanto puoi essere bravo in campo se non sei anche una persona di cuore, dentro e fuori dal campo, non meriti riconoscimenti se non strettamente sportivi. La sostanza fa sempre la differenza nelle persone.

La canzone che ti dà la carica prima di una partita?
Amo la musica in generale e non credo di avere una sola canzone che mi dia la carica, anche se quando in spogliatoio o in pulmino qualcuno mette la canzone dei Delinquenti ammetto che dà una bella carica. Per il resto ascolto un po’ di tutto, ma credo che in realtà la cosa che mi dà davvero la carica prima delle partite è dormire durante il viaggio verso il campo. Non sono mattiniera e svegliarmi presto la domenica mi uccide.

Chi è il/la migliore compagno/a di trasferta in pullmino?
Non amo fare nomi, le persone con cui sono più legata lo sanno, non serve che glielo dica. E poi dipende dalla luna del momento, per esempio se voglio dormire va bene chiunque basta che mi lasci dormire, soprattutto all’andata. Per il ritorno, se non sono troppo cotta, quando sono carica e ho voglia di parlare e fare casino mi piace avere vicino chi è attivo e sveglio come me e chi si offre volontario di fare un giro una volta tornati a casa.

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