U18: il tacco 12

Giusto giusto a pagina 1478, nell’intento di descriverne lo scopo e l’utilizzo, il dizionario Garzanti della lingua Italiana ne decanta così testualmente il significato: “supercazzola modaiola appiccicata alla suola della scarpa e adoperata per lo più dal gentil sesso per imbrogliare qualche centimetro in altezza e per dare propulsione e slancio antigravitazionale a corporature di un metroesessanta (scarso) da mettere in risalto, il tutto avendo come finalità unica e civettuola quella di attirare gli sguardi dei maschietti”.

Tutto ciò premesso, detto che so già che le lettrici a quest’ora sono già andate a controllare la pagina 1478 del Dizionario Garzanti per vedere se è scritto proprio così, detto poi che adesso non vedrete l’ora di incrociarmi nella Club House di Mirano per coprirmi di meritati insulti, …. dicevo … tutto ciò premesso, ieri (domenica ndr.) presso il campo comunale di via Malvolta a Castelfranco, di tacchi 12 ne sarebbero serviti almeno 8 per scarpa ai nostri ragazzi dell’Under 18, nel tentativo di non affondare nella “patataia” dei padroni di casa del Castellana Rugby nella quarta giornata di campionato.

La pioggia ficcante del venerdì precedente la partita ed il probabile utilizzo del campo nelle ore seguenti, ha infatti trasformato il terreno di gioco del “Dario Candiotto” in una infernale e gigantesca palude con condizioni di fango estremo, costringendo le 2 formazioni agli straordinari ed obbligandole a cercare in primis una buona linea di galleggiamento prima ancora di pensare a varcare la linea di meta avversaria.

E ci ha messo un “amen” la fanteria pesante bianconera a calarsi nella parte, indirizzando il match nella giusta direzione dopo 2 minuti di gioco grazie ad uno sfondamento vincente del proprio reparto corazzato a cui hanno fatto seguito da li a poco un paio di ulteriori stilettate dei nostri trequarti, abili nel mettere a nudo le pecche difensive Castellane dopo un perfetto “apparecchiamento della tavola” dei masterchef bianconeri.

Verso la fine della prima frazione di gioco è arrivata poi anche la meta bonus che ha mandato i boys al riposo su un più che tranquillizzate 24 a zero a proprio favore.

A voler pensare male, considerando l’andazzo dell’incontro, mi verrebbe da dire che questi “delinquenti” hanno approfittato in modo perfido dell’assenza giustificata di quel brontolone del “Tone” (il mister) sostituito per l’occasione da Pietro Bovo allenatore della prima squadra, regalandosi 35 minuti di rugby assolutamente concreto e convincente.

Il secondo tempo della partita è scivolato poi via in modo accademico e senza particolari scossoni, con Mirano in costante controllo del match e con i gialloblu locali, sospinti da un pubblico partecipe ed appassionato, alla ricerca per lo meno della meta della bandiera.

Meta che è arrivata puntuale grazie all’unico svarione difensivo bianconero verso la fine del tempo ma che non ha comunque impedito ai boys di festeggiare sotto la doccia una vittoria chiarissima e meritata.

Domenica prossima i ragazzi saranno nuovamente chiamati a marcar pagella a Belluno per l’ultima trasferta di questa prima fase di campionato, e … se tanto me da tanto ….. “chissà che piova da Luni a Sabo e che a Beùn i gabbia semenà patate in campo”.

Alla prossima,
Jena Plinsky

N.B. mete di Scattolin, Sartori, Marcato e Rocco.

In allegato: un’immagine di repertorio.
Foto: Matteo Deppieri.

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