U14: QUESTIONE DI TESTA!

Rugby Feltre 45 – Rugby Mirano 12.

Altra difficile prova per i “mostri” dell’Under 14 che sabato scorso hanno affrontato il Feltre in un combattuto e fisico incontro. Una gara che doveva esprimere la maturità e determinazione dei ragazzi ma che purtroppo ha evidenziato alcuni limiti. Con l’amaro in bocca si è dovuto convenire cha la partita non è stata persa in campo ma ben prima di partire da casa!

Tanto di cappello al Feltre che ha fatto tutto quello che ci si aspetta da una squadra di rugby. La cosa che più ha deluso lo staff, è che i ragazzi si sono soffermati più sui propri limiti che su quanto possano essere ampie e spettacolari le loro potenzialità. Hanno lasciato che sia solo l’aspetto dell’avversario, il fisico ed i muscoli, a determinare l’esito di una partita di rugby, ma purtroppo (anche se sembra impossibile in un campo da rugby, ma fidatevi, è così) è l’intelligenza tattica, è la testa che determina l’esito di un match, i muscoli sono solo uno dei tanti mezzi con i quali si raggiunge lo scopo.

Mai si sono visti i Mostri prima d’ora così pigri nell’aggredire il gioco, nella scelta di timing della salita difensiva (skill di gioco che più volte ha permesso la risoluzione delle partite più difficili) e nella contesa dei palloni. Certo, va detto che il Feltre ha schierato molti giocatori dalle dimensioni e peso fuori taglia ma, e soprattutto, dalle indiscusse qualità di giocatori. Nel primo tempo il Feltre ha dilagato, con mete su tutti i fronti chiudendo con un netto 35-0. Il Mirano ha semplicemente lasciato fare. Ma è solo nel secondo tempo, dopo che con un certo garbo e tatto gli allenatori hanno sussurrato ai ragazzi due o tre paroline di conforto parlando dell’amore universale, che le cose sono cambiate. Purtroppo troppo tardi i ragazzi hanno acceso il cervello ed hanno iniziato a giocare. La gara nel secondo tempo si è conclusa con un parziale di 10-12 per il Mirano, segno che quando hanno deciso di fare quello che dovevano fare le cose sono cambiate e la gara è rimasta in una sostanziale parità. Certo il Feltre ha sia peso che le qualità di gioco, ed è per questo che è così giustamente temuto. I Mostri hanno più volte dimostrato che anche se sono deficitari di peso (kg/dm3) hanno sempre potuto contare su una fenomenale difesa, una spettacolare velocità d’attacco, ed una capacità di adattamento al gioco avversario che ha spesso permesso loro di colpirlo laddove si rivelava più debole. Sabato hanno iniziato a giocare come sanno giocare solo ad intermittenza e solo nel secondo tempo. Peccato, non per la partita persa, ma perchè si sono lasciati scappare l’occasione di giocare a pari livello con quelli bravi.

L’amaro in bocca non è rimasto per la sconfitta, ma per come è arrivata. Ovviamente non tutte le note sono negative, il carattere si sta formando, ed anche se per alcuni è ancora acerbo, le qualità latenti sono evidenti. La maturità passa anche dalle sconfitte, sono passaggi obbligati. Prova ne è il fatto che a fine partita in spogliatoio, alla domanda dell’allenatore: “lunedì si gioca, o vi lascio un giorno di riposo?” Non vi è stato alcun dubbio da parte di nessuno dei ragazzi: Si gioca!
Bravi Mostri, mai mollare!

Infine un ringraziamento sentito va a tutto lo staff del Feltre che ha accolto con meravigliosa ospitalità i ragazzi, lo staff ed i supporter.

Alla prossima!
Gustavo Della Bionda

In allegato: un’immagine dall’incontro di sabato.
Foto: Alberto Minto

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