UVETTA INFAME, PER TE SOLO LE LAME

Dopo circa un mesetto di inattività, durante il quale gli unici “raggruppamenti spontanei” si sono visti solamente al pranzo di Natale e le “mischie ordinate” si sono formate solo dopo la mezzanotte di capodanno, era tanta la voglia di rivedere all’opera la nostra Under 18 dopo le abbuffate festaiole.

E legittime sono subito apparse le domande semiserie formulate dagli appassionati e simpatizzanti Miranesi:

Il zampone con le lenticchie della Vigilia di Natale avrà mica afflosciato i bicipiti dei nostri eroi?

L’impepata di cozze al Gran Marnier del 25 Dicembre avrà forse resettato la flora intestinale del nostro 15?

La capponata di melanzane e peperoni “fredda da frigo” della colazione di Santo Stefano avrà prodotto troppi reflussi gastro-esofagei togliendo forza alle gambe?

Ma soprattutto… l’uvetta sultanina sul panettone di San Silvestro avrà fatto accendere la spia della riserva sul cruscotto bianconero?

Cose serie, dubbi legittimi, alimentati oltremodo dai 15 minuti iniziali “fiappi fiappi” della partita giocata domenica 14 gennaio contro i pari età del Rugby Badia.

Dubbi che hanno fatto un po’ dannare Maso e Arghirescu, preoccupati che i troppi “giri in giostra” natalizi avessero spento le energie e accorciato il fiato ai ragazzi.

Poi però l’uvetta evidentemente deve essere stata regolarmente digerita ed archiviata e la squadra ha messo giù un’altra prestazione spumeggiante, che ha fruttato 5 punti importanti in una classifica del girone che sta cominciando a prendere una forma più definita dopo l’ammucchiata indecifrabile delle prime giornate di campionato.

Da segnalare la solita robusta prestazione del nostro pacchetto di mischia che, minuto dopo minuto, bordata dopo bordata, ha progressivamente fiaccato la resistenza della squadra avversaria, allargandone le maglie difensive e creando gli spazi ideali che la nostra linea dei 3⁄4 ha sfruttato alla grande andando a punire con sistematicità il 15 Polesano.

E mentre l’eloquente score finale dell’incontro (61 a 7 per noi) da chiaramente il senso e l’idea di come siano andate realmente le cose in campo, devo segnalare come sia piaciuta tutta la prestazione della squadra, la consapevolezza raggiunta dai ragazzi della propria forza e, una volta tanto, la pazienza usata per individuare i punti deboli avversari e la capacità di adattarsi a fare le “cose semplici” soprattutto nelle fasi di studio e di messa a fuoco dell’incontro.

Domenica prossima trasferta fuori dalla porta di casa a Favaro Veneto contro il Venezia Mestre, battuto all’andata tra le mura amiche grazie ad una prestazione molto convincente dei nostri, ma apparsa ai più come una squadra assolutamente tignosa e capace di tutto.

….. Vi saprò dire.

Jena Plinsky

In allegato: un’immagine dell’incontro.
Foto: Mirna Cestaro

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