UNA SERA A CENA COI PIONIERI

 

Si sono ritrovati mercoledì sera, per una cena informale in ricordo dei tempi passati e per guardare avanti, accogliendo il caloroso invito del Presidente Cibin a presenziare ai festeggiamenti per il sessantesimo anniversario dalla fondazione del Rugby Mirano che si terranno tra qualche mese.

Eugenio Artuso, Ennio Covatta, Adiano e Luciano Manente, Giulio e Sandro Mason, Giorgio Sticchi e Bruno Tonolo, questi i nomi dei presenti che con invidiabile lucidità hanno ricordato gli esordi del rugby miranese, raccontando di come siano rimarsi affascinati dalle parole di Ferruccio “Maci” Bianchi mentre racconta di un paese (Rovigo) in cui si praticava uno sport “diverso” e di come si siano lasciati convincere ad entrare a farne parte, per non lasciarlo più.
Tra questi, Artuso e Covatta sono stati i pionieri in assoluto, avendo esordito come giocatori di rugby già dalla primissima partita del Rugby Mirano, 60 anni fa, seguiti negli anni successivi dagli altri presenti.

Numerosi gli aneddoti emersi nel corso della serata, conditi dal ricordo di partite, risultati e sfide storiche che i presenti hanno seguito con curiosità, stupiti dalla narrazione di un rugby di altra epoca, quando portare a Mirano un nuovo sport era oltremodo difficile ma che proprio per questo ha originato incredibili amicizie.
Tant’è che molti di loro non sono stati “soltanto” i primi giocatori del Mirano ma sono stati anche volontari ed allenatori nella neonata Società bianconera, rimanendo al suo interno e contribuendo alla sua crescita, trasferendo il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze ad atleti in erba che poi hanno trovato la propria strada in quello stesso mondo ovale.
Un esempio su tutti? Eugenio Artuso, che con grande gioia ha confidato di conservare con orgoglio la maglia della Nazionale che Michele Campagnaro gli ha voluto regalare ricordandolo come suo primo allenatore.

A fine serata, i saluti di rito e l’impegno di ripetere l’esperienza quanto prima ed in tal senso la Società ha già messo in previsione una cena estesa anche a giocatori di epoche successive, ribadendo in ogni caso l’invito per le prossime celebrazioni dei sessant’anni dalla nascita del Rugy Mirano.

Ufficio Stampa Rugby Mirano

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