Old: Alla conquista del Ventennale Old di Modena

Nel prestigioso torneo organizzato dai Modena Rugby Veterans per celebrare i vent’anni di attività della società, l’Armata Brancaleon di Mirano si è presentata in campo con una motivazione speciale: onorare la nuova maglia dedicata a Kela. E lo ha fatto nel migliore dei modi, con una giornata di rugby solida, combattuta e all’insegna dello spirito Old.

I numeri raccontano bene la prestazione della squadra: in quattro partite gli avversari sono riusciti a entrare nei nostri 22 metri soltanto due volte. Difesa granitica, placcaggi efficaci e abbastanza fiato nelle gambe da arrivare al terzo tempo senza bisogno dell’ossigeno.
Due vittorie e due pareggi, grazie ad una prestazione da veri veterani… o almeno da reclute che ricordavano dove dovevano posizionarsi.

L’ultima partita, però, merita un capitolo a parte perché è di già entrata nella leggenda dell’Armata.
Come é noto ogni grande squadra ha il suo artista, il creativo, l’uomo di fantasia, quello in grado di inventare l’inimmaginabile.
Noi abbiamo Lauro.
Prima regala agli spettatori un calcio dai nostri 22 metri talmente fantasioso che persino Wiky, vedendolo, avrebbe abbassato lo sguardo e sussurrato: “Non sono stato io”.
Un gesto tecnico che probabilmente verrà studiato per anni… per capire cosa volesse fare
Poi, a tempo ormai scaduto, arriva il capolavoro finale.
Una di quelle occasioni che, statisticamente, capitano poche volte nella vita. Se la palla decidesse di collaborare sarebbe metà fatta. Purtroppo l’ovale ha idee diverse (altrimenti sarebbe tondo)…..bombed try!

Al di là delle imprese artistiche di Lauro, tutte le partite sono state combattute, corrette e di ottimo livello. Nessun fallo cattivo, nessuna polemica e tanto buon rugby tra squadre che hanno interpretato nel modo migliore lo spirito del torneo.
A dire il vero qualcuno dell’Armata (chissà chi?) ha provato ad accendere un po’ di sana rivalità agonistica, giusto per mantenere alta la reputazione dei veterani più battaglieri. Tentativo fallito miseramente: dopo pochi minuti tutti insieme davanti a una birra, tra risate, racconti e imprese che, anno dopo anno, diventano sempre più eroiche.

Come succede sempre quando si incontrano vecchi rugbisti: in campo ci si placca senza risparmiarsi, fuori dal campo si racconta di quando si era più forti, più veloci e molto più magri.
La classifica finale conta relativamente.
Quello che conta davvero è che la maglia di Kela è stata onorata, l’Armata ha difeso come una fortezza, il torneo ha regalato una splendida giornata di rugby e Lauro ci ha fornito abbastanza materiale per prenderlo in giro almeno fino al prossimo appuntamento.

Missione compiuta. Kela presente e Armata sempre brancaleonica.

Rugby Mirano 1957 ASD – Michele “Eta Beta” Lacchin

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