Mirano, 17 maggio 2026 – Una giornata fresca e baciata dal sole fa da cornice al match odierno tra i padroni di casa del Mirano Under 18 e i pari età del Petrarca. Un terreno di gioco che ha retto l’impatto della sfida, reso quantomeno decente solo dalle ultime piogge, permette alle due formazioni di dare vita a un incontro fin da subito fisico e dispendioso.
L’avvio della gara è tutto di marca veneziana. Mirano si riversa immediatamente nella metà campo avversaria, esercitando una forte pressione territoriale. Per i primi minuti gli ospiti sono costretti a barricarsi nella propria metà campo sotto i colpi dei padroni di casa che spingono con veemenza, pur senza trovare inizialmente il varco giusto per sfondare.
La fiammata che sblocca il match arriva da un calcio di punizione magistralmente calciato in rimessa laterale: sulla touche successiva, l’avanzamento del Mirano è efficace e si traduce nella prima meta di giornata.
La reazione del Petrarca non si fa attendere. Al riavvio del gioco, i neri di Padova alzano il baricentro e costringono Mirano all’indisciplina, ottenendo una punizione che il piazzatore ospite trasforma con freddezza in mezzo ai pali.
L’inerzia cambia e gli ospiti aumentano la pressione territoriale. Un forcing che frutterà ben tre calci di punizione a favore del Petrarca: se i primi due non portano punti, al terzo tentativo — nuovamente da posizione favorevole in mezzo ai pali — il piede padovano non perdona, siglando altri 3 punti.
La fase centrale del primo tempo vive di un lungo ping-pong tattico. Si susseguono diverse giocate al piede da entrambe le parti, tuttavia contraddistinte da parecchia imprecisione e, soprattutto, da scelte strategiche rivedibili.
Senza una netta imposizione di gioco da parte di nessuna delle due contendenti, è Mirano a graffiare prima dell’intervallo: una punizione guadagnata permette di risalire fino ai 22 avversari. Dalla mischia scaturiscono alcune azioni un po’ confusionarie ma estremamente efficaci, che portano i bianconeri a schiacciare nuovamente in meta.
La ripresa si apre con una serie di schermaglie a centrocampo, ma è ancora Mirano a trovare il guizzo giusto. Con un avanzamento corale e ben strutturato, i padroni di casa bucano la linea e firmano la terza meta del match.
I veneziani insistono, guidati da varie iniziative personali che mantengono alta la pressione territoriale. L’indisciplina del Petrarca permette a Mirano di stazionarsi stabilmente nella metà campo avversaria, anche se qualche problema di troppo nella gestione delle rimesse laterali vanifica sul più bello l’ottima mole di gioco espressa.
Scampato il pericolo, l’asse del gioco si sposta a favore del Petrarca, che si insedia stabilmente nei 22 del Mirano. La pressione degli ospiti fruttifica un calcio di punizione e un cartellino giallo per il Mirano, costretto all’inferiorità numerica temporanea. Padova, però, spreca clamorosamente l’opportunità calciando la punizione direttamente fuori dal campo. Nonostante l’errore, il possesso palla resta saldamente in mano agli ospiti.
Con le unghie e con i denti, Mirano riesce a uscire palla al piede dai propri 22 e si riversa in attacco. Dopo una serie di multifase ravvicinate, i padroni di casa trovano l’imbucata per una nuova, pesante meta. Il Petrarca ha un ultimo sussulto d’orgoglio: riprende il gioco, guadagna territorio e, sfruttando la stanchezza generale, riesce a segnare una meta dopo alcune fasi concitate.
Il fischio finale chiude una partita caratterizzata da molti errori di handling, scelte tattiche rivedibili e qualche imprecisione di troppo nell’esecuzione al calcio.
Mirano si impone in una sfida dove non c’è stata una netta predominanza territoriale o di gioco da parte di una delle due squadre, ma che ha visto la compagine di casa capace di gestire meglio i momenti chiave e di tenere sempre gli avversari a distanza di sicurezza. Una vittoria che porta grande soddisfazione all’ambiente miranese, che si gode un successo meritato in toto per la concretezza e il carattere dimostrati sul rettangolo verde.
Le parole dell’head coach Luca Faggin “Grande partita dei nostri ragazzi! La partita non è mai stata in discussione, 4 mete a 1, con la meta avversaria segnata a pochi minuti dalla fine. Avremmo potuto concretizzare almeno altre due mete ma qualche errore di troppo non ce lo ha permesso. Dovremo rivedere l’indisciplina che ci è costata tre calci di punizione nel primo tempo, due dei quali piazzati ed un cartellino giallo nel secondo. Bene sotto l’aspetto fisico e buoni i punti d’incontro nella ripresa. Con questa vittoria raggiungiamo uno degli obbiettivi posti ad inizio anno, vincere tutte le partite in casa. Domenica prossima a Pasian sarà un’altra battaglia.”
Rugby Mirano 1957 ASD – Luca Vianello
foto di Diego Tognatti

