Mirano 18 gennaio 2026, si è tenuta la partita valevole per la sesta giornata di andata del Campionato Under 18 Interregionale dove si sono sfidate le compagini del Rugby Mirano 1957 con i ragazzi del Rugby Riviera 1975 e del Patavium Rugby Union.
Giornata plumbea e non fredda, campo di gioco sempre sofferente di erba e conseguentemente pesante, perimetro di gioco affollato e partecipante, hanno fatto da contorno a una partita vibrante, veloce e tirata.
Mirano ha ospitato la squadra del Patavium, prima in classifica ed arrivata nel veneziano con la velleità di staccare le concorrenti in classifica. La storia, loro malgrado, si è sviluppata in altra maniera, premiando una compagine miranese sempre sul pezzo che ha sciorinato una prestazione difensiva sopra le righe, in cui ha arginato tutte le continue e a volte insensate, folate degli avversari, erigendo una diga difensiva efficace nel placcaggio, nei timing delle salite e nei punti d’incontro.
Partita intensa e combattuta, quella andata in scena nel campionato Under 18, dove il Mirano ha avuto la meglio su un Padova mai domo, imponendosi per 13-7 al termine di 70 minuti ricchi di pressione, fisicità e fasi di gioco serrate.
Il primo tempo si apre con grande equilibrio ma è il Mirano a trovare per primo il tabellino. Dopo una mischia ben gestita e una pressione efficace, arriva un calcio piazzato che porta i padroni di casa sul 3-0. Padova prova a reagire con una lunga fase offensiva, sviluppata con molteplici fasi tra i 40 e i 22 metri avversari ma la difesa del Mirano si dimostra attenta e aggressiva: un ottimo recupero consente ai veneziani di liberare con un calcio preciso in mezzo ai pali. La cifra del primo tempo è proprio la qualità difensiva del Mirano, fatta di placcaggi efficaci e timing corretto negli interventi. Al 33’ arriva però un episodio chiave: cartellino giallo per un giocatore del Mirano. Padova prova ad approfittarne ma il gioco resta spezzettato a centrocampo. Un pallone rubato dal Mirano genera un buon calcio di contrattacco ma l’azione viene fermata per un passaggio in avanti. Nei minuti finali Padova tenta con ostinazione di uscire alla mano dalla propria metà campo ma al Mirano viene concesso un calcio di punizione che non riesce ad realizzare allo scadere.
La ripresa si apre con una fase interlocutoria, con le due squadre che si alternano nel possesso senza trovare continuità. Al 10’ del secondo tempo, però, una serie di fasi ben costruite porta il Mirano nei 22 avversari: da lì nasce un nuovo calcio piazzato, trasformato per il 6-0. La pressione del Mirano aumenta e Padova fatica a liberare il pallone, restando spesso schiacciata nella propria area difensiva. Tatticamente non cambia senso del suo gioco d’attacco.
Nonostante l’intensità, entrambe le squadre faticano a scardinare difese molto serrate e manca, da entrambe le parti, una vera variazione tattica al piede. La svolta arriva con una serie di azioni rapide e ripetute del Mirano, caratterizzate da avanzamenti efficaci e variazioni di gioco che mettono in difficoltà l’organizzazione difensiva padovana: nasce così la meta, puntualmente trasformata, che porta il punteggio sul 13-0.
Il Mirano ha poi l’occasione di chiudere definitivamente il match entrando nei 5 metri avversari con un buon calcio ma una scelta affrettata di aprire il gioco contro una difesa schierata vanifica l’opportunità. Si torna così a una lunga battaglia a centrocampo.
Nel finale Padova trova finalmente spazio nei 22 avversari, guadagnando ripetuti calci a favore. Il Mirano commette diversi falli consecutivi e dopo l’ultimo avvertimento arbitrale, il giudice di gara, al fallo successivo assegna una meta tecnica che fissa il punteggio sul 13-7, con successivo fischio finale.
Padova guadagna in extremis un punto per bonus difensivo, Mirano invece recrimina la possibilità di una vittoria più larga di punteggio e la lotta al vertice si fa ancora più serrata.
A fine partita l’head coach Luca Faggin ha dichiarato: “Partita ben gestita dalla squadra dal punto di vista difensivo. Qualche errore non ci ha permesso di sfruttare alcune buone occasioni in attacco per poter ampliare il punteggio. Buona attitudine in campo da parte di tutti i ragazzi per l’intera partita. La squadra sta prendendo sempre più consapevolezza delle proprie potenzialità”.
In allegato, uno scatto di Enrico Muffatto
Rugby Mirano 1957 ASD – Luca Vianello

