Domenica a Mira è andata male, inutile girarci intorno. Il Riviera ha vinto 25 a 0 e lo ha meritato, giocando bene in attacco e in difesa. È stata probabilmente la peggior partita dell’Under 16 di Mirano dall’inizio dell’anno.
Ma è proprio qui che inizia la storia che vogliamo raccontare.
Le grandi squadre non si riconoscono nelle domeniche facili. Si riconoscono in quelle difficili, in come reagiscono, in come tornano in campo con occhi diversi e gambe più cariche. I migliori allenatori lo dicono da sempre: “si impara più da una batosta che da dieci vittorie roboanti”. Ecco perché quella di Mira, paradossalmente, può diventare il momento più importante della nostra stagione.
Il campionato non è finito.
Mancano tre partite e la strada è chiara: dobbiamo arrivare secondi e guadagnarci le fasi finali contro il Badia. Non è semplice, ma è assolutamente alla nostra portata. A patto di tornare a essere noi stessi: squadra vera, unita, con mordente e con idee.
Domenica arriva il C.U.S. e non basta vincere: bisogna convincere.
Convincere gli avversari, convincere chi guarda, ma soprattutto convincere noi stessi che quella di Mira era solo una parentesi, non il nostro livello.
Ragazzi, il messaggio è semplice: perdere può capitare, ma scendere in campo senza dare tutto non fa parte del nostro rugby. Abbiamo parlato, ci siamo chiariti, e sappiamo cosa fare.
Adesso è il momento di dimostrarlo.
Dai Mirano!
Rugby Mirano 1957 ASD — Enrico Zenaro

