Lo scorso weekend, la Prima Squadra ha affrontato un’esperienza di team building unica, pensata per cementare il gruppo in vista della prossima stagione.
Il ritiro è iniziato venerdì sera, con un allenamento intenso, seguito da una cena in Club House ma la vera sfida è partita subito dopo, con una gara di orienteering in notturna per le vie di Mirano, che ha messo alla prova l’intuito e la collaborazione dei ragazzi.
La notte è stata trascorsa in una maniera insolita, tutti insieme nella loro seconda casa: il campo da rugby.
Sabato mattina, sveglia all’alba in stile “bersaglieri” e partenza per la spiaggia di Jesolo!
Lì, i ragazzi si sono cimentati in veri e propri “Giochi Senza Frontiere”, superando prove creative e fisiche: dalla costruzione di castelli di sabbia a una staffetta a nuoto.
Ogni attività è stata un’opportunità per rafforzare i legami.
Il momento più emozionante è stato il ritorno a Mirano, dove la squadra ha condiviso un pranzo a sorpresa organizzato da un gruppo di genitori ed al quale hanno partecipato oltre 130 persone.
Un’occasione per unire ancora di più la grande famiglia del Rugby Mirano 1957 ai suoi tifosi.
Lo spirito dell’iniziativa è stato spiegato dall’Head Coach Giovanni Natucci: “Oltre al campo, ciò che ci rende forti è la nostra comunità. Questo evento è stato cruciale per unire ancora di più la squadra con i nostri supporter e dare ai ragazzi una spinta fondamentale per tutto l’anno. Continuiamo a lavorare, insieme, verso i nostri obiettivi!”
Un importante passo avanti in vista degli impegni della stagione, a partire dalla prima sfida in casa, il 19 ottobre, contro l’ASD Rugby Trento.
Rugby Mirano 1957 ASD – Gianluca Toschi

