Gran Sasso, per il 2012 l’obiettivo resta la serie A.

[il Centro, 31.12.2012] Solo 4 sconfitte in 12 mesi. Il tecnico Rotilio: speriamo di tornare a giocare a Villa Sant’Angelo.

VILLASANT’ANGELO. Bilancio decisamente positivo quello del 2012 per la Gran Sasso rugby. La società di Villa Sant’Angelo, coordinata dalla presidente Loredana Micheli, nell’anno solare ha dominato in serie B, mancando la promozione solo nei play off del maggio scorso.

«La parentesi negativa delle due finali perse con Colorilo, è stata condizionata anche da una serie di eventi sfortunati, che non hanno permesso di esprimerci al meglio». Conferma il tecnico Pierpaolo Rotilio, condottiero della formazione aquilana anche in questa stagione «abbiamo incontrato una squadra solida che, praticamente con la stessa rosa di giocatori, è capolista nel girone 2 della serie A».

Un anno solare che complessivamente ha portato solo 4 sconfitte. Un anno ricco di successi: «Sono state tante le nostre vittorie, alcune anche nette e con ottime prestazioni», sottolinea Rotilio che tra queste sceglie le più recenti. «Il ricordo più bello è legato alle nostre ultime gare, giocate e vinte con grande personalità. Mi lascia sperare bene per il futuro la grande dimostrazione di maturità e qualità della squadra».

Nel 2013 il premio a tanto lavoro deve essere il meritato salto di categoria. Per centrarlo, dopo aver conquistato uno dei due primi posti nel girone D, saranno fondamentali le sfide del 26 maggio e del 2 giugno contro una sfidante del girone C, che annovera tra le più accreditate Valsugana, Tarvisium, VeneziaMestre, Mirano.

«Il nostro attuale vantaggio sulle inseguitrici, ci consente di programmare con anticipo i play off», afferma il tecnico aquilano. «Sono sicuro che questa volta ci arriveremo con maturità ed entusiasmo. Mi aspetto grandi cose da tutti, d’obbligo nelle sfide importanti».

La speranza è quella di giocare finalmente i match che contano, nel nuovo impianto sportivo di Villa Sant’Angelo.«È fondamentale giocare sul nostro campo, anche per avvicinare ulteriormente la squadra al territorio», sostiene Rotilio, che a gennaio inizierà anche il quarto livello allenatori. «Per me rappresenta un’occasione di crescita, che permetterà di confrontarmi, per 7 mesi, con allenatori di alto livello. Metterò poi a disposizione della mia società un bagaglio tecnico migliore».

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