Terzo appuntamento stagionale domenica 12 Marzo per il Centro di Formazione di Mirano, impegnato nei campi sportivi di via Cendon a Silea in un torneo a 6 contro i pari età dei CdF di Padova, Rovigo, Mogliano Veneto,Tarvisium e Udine.


Vista la nutrita presenza di formazioni presenti alla soleggiata kermesse in terra Trevigiana, l'organizzazione ha ben pensato di dividere il quadro dei partecipanti in 2 gironi da 3 squadre con partite di 25 minuti ciascuna.

Il primo match lo giochiamo contro il 15 devoto a Sant'Antonio e i nostri avversari fanno subito la voce grossa intercettando un passaggio telefonato dei nostri e planando dolcemente in meta dopo neanche 5 minuti di gioco.
Il divario tra le formazioni si allarga ulteriormente nei minuti successivi grazie ad altri due flash dei trequarti patavini abilissimi nel capitalizzare l’incessante lavoro ai fianchi della nostra difesa svolto dal proprio solidissimo pacchetto di mischia. E proprio quando sembra che l’esito dell’incontro possa prendere una piega pesante in termini di punteggio, per la serie “barcollo ma non mollo” i nostri riescono a trovare insperate forze ed energie mentali che consentono di bucare due volte la linea difensiva avversaria rimettendo in discussione il risultato anche se troppo tardivamente.

L’incontro successivo lo andiamo a disputare contro il 15 polesano che mette immediatamente in mostra grande fisicità e un’ottima organizzazione di gioco. Non c’è nulla da fare contro i pari età rodigini che varcano tre volte la nostra linea di meta tenendo sempre saldamente in mano le redini del gioco, consegnandoci di fatto l’ultimo posto del girone eliminatorio.

Andiamo così a disputare il match che mette in palio il 5° e 6° posto del torneo contro il CdF di Udine che, nell’altro girone, aveva dovuto soccombere di fronte allo strapotere dei CdF di Mogliano e Tarvisium.

Anche in questo caso non c’è proprio storia, con i nostri ragazzi che dimenticano ben presto i ceffoni presi nei due precedenti incontri, andando a vincere con grande autorità la partita ed infilando cinque volte il filo nella cruna nell’ago della compagine friulana.

Per la cronaca, il torneo lo mettono in bacheca i ragazzi di Mogliano, primattori in una squadra tostissima e senza punti deboli, capace di dominare in lungo e in largo la finale che li vedeva opposti al CdF di Rovigo.

Moderatamente soddisfatti a fine giornata Corrado Pilat e Renzo Spolaor, generali di campo della banda miranese che, oltre ai boys bianconeri, mescola in un unico Team i ragazzi del rugby Mestre oltre a quelli di Mira, Lido, San Donà e dell’istituto Foscarini di Venezia.
I limiti e i difetti palesati dalla squadra trovano spiegazione nella sostanziale poca conoscenza reciproca dei ragazzi.
E al di la dell’universalità del linguaggio del rugby e del sicuro impegno profuso dai ragazzi durante gli allenamenti con le singole società di appartenenza, appare chiaro che la scarna partecipazione ai “collegiali” programmati settimanalmente dal CdF per i ragazzi delle 6 società finisce alla lunga per limitarne la crescita in termini di collettivo.

Il problema pertanto risulta ben individuato ed inquadrato, serve conseguentemente definirne strategicamente la cura attraverso un dialogo aperto tra le società che hanno sposato questo progetto di formazione così interessante e ambizioso.

Alla prossima,
Jena Plinsky