25/04/2012 TORNEO VALSUGANA
Anche oggi si è giocato a Rugby ed armi e bagagli questa mattina tutti assieme, U8, U10 e U12, alle 7.15 siamo partiti alla volta di Altichiero per disputare anche questo torneo.
Ore 9.15 cominciano le danze per l’U8 e giochiamo contro il Valsugana: Mirano 3 Valsugana 0.
Di solito si dice che chi ben inizia è già a metà dell’opera…
Belli carichi per la vittoria ci defiliamo dai campi e tutti assieme continuiamo a scaldarci pronti a disputare la prossima partita.
Guardiamo il calendario… la seconda è con il San Donà… poco male, certo che però a guardare i nostri prossimi avversari sono tutti grandi e grossi, he gli diano il lievito? A parte gli scherzi, si scende in campo e via a lottare su ogni pallone, come Davide contro Golia i nostri bimbi lottano su ogni palla e anche se alla fine si perde 3 a 0 siamo ugualmente contenti.
Quando si perde lottando e dando tutto il possibile poi si è sempre contenti, tanto più che la sconfitta è venuta con il San Donà, squadra che alla fine andrà a disputarsi la finale per il primo e secondo posto.
E fino a qui tutto bene… è il poi che noi educatori non riusciamo a capire.
Infatti i nostri bimbi, dopo aver disputato due bellissime partite in modalità “ON”, si sono messi in modalità “OFF” spegnendosi come candele al vento.
Cosa succede? Abbiamo perso tutte le successive partite senza lottare, senza metterci almeno un po’ di impegno, senza un po’ di aggressività, a parte il buon Alessandro detto “Beppe” che fino all’ultimo secondo dell’ultima partita ha lottato come un leone.
Cosa dire… domenica 8 leoni, oggi… 8 gattini.
Dove trovare i motivi?
E’ difficile capire come i nostri bimbi passino dal giocare bene e con intensità a giocare male e svogliati. Quando si vedono giocare i bimbi di altre società, è naturale portare dei paragoni e vedere che la preparazione che hanno sui fondamentali è a volte molto migliore delle nostra.
Sicuramente, come anche ci ha già indicato Fourcade lunedì sera durante una riunione tecnica, bisogna lavorare, lavorare, e lavorare ancora sui fondamentali e sul rendere molto più aggressivi (nel senso sportivo della parola) i nostri atleti.
Purtroppo il rugby è uno sport dove l’aggressività in campo, più o meno buoni siano i fondamentali, è una cosa importantissima. Non è possibile vedere i nostri bambini aspettare che gli avversari raccolgano le palle perse per terra come se fossero delle caramelle da azzannare per poi andare a placcare… prima o poi qualcuno parte e ci fa meta.
Cattiveria “sportiva”, aggressività e tenacia, parole semplici ma importanti e comportamenti che dobbiamo inculcare ai nostri atleti assieme ad una buona dose di fondamentali.
Che dire, noi nuovi educatori cerchiamo di fare il meglio possibile con quel poco di bagaglio tecnico che abbiamo acquisito. Sicuramente cercheremo di fare ancora meglio, certamente aiutati da chi all’interno della nostra Società ne sa di più, per cercare di rendere migliori i nostri piccoli atleti.
Concludendo e affermando che sempre e comunque “la colpa è dell’allenatore”, non ci resta che abbassare la testa e lavorare, lavorare, lavorare.
Ciao a tutti e sempre Forza Rugby Mirano.
Branca Branca Branca, Leon Leon Leon!
Alessandro Nardin
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